ARTISTI

ANNA MARIA ANCONA: LA TAVOLOZZA DELL'ANIMA 

Il virtuosismo poetico di Anna Maria Ancona, tanto nei suoi versi, quanto nelle rappresentazioni pittoriche, è efficace e fantastico. Nata a Mola di Bari, Anna Maria Ancona vive a Taranto.
La sua vita è nutrita dalla profonda passione per la letteratura, che trasforma in mestiere, divenendo dirigente bibliotecaria prima e insegnante poi. Numerose le sue produzioni di racconti e poesie, i suoi scritti: tra editi ed inediti vantano un vasto consenso di critica e numerosi riconoscimenti.





Attualmente la sua produzione letteraria prosegue, affiancata da qualche tempo da quella artistica. Una passione, quella pittorica che l’Ancona porta con sé da sempre, ma che solo di recente, in parte ispirata dalle frequenti ed assidue parte- cipazioni ad eventi artistici locali, è emersa. La visione ed il confronto con gli elaborati pittorici che Anna Maria ha nel corso degli anni ammirato, sono stati in qualche modo da stimolo a trasferire tutto il suo sentimento dai versi in immagini.

E così, invogliata da una tavolozza di acquerelli, ricevuta in regalo dai suoi familiari, Anna Maria si arma di manuali di settore e qualche saggio consiglio di amiche e professionisti del campo, e inizia a dipingere. I risultati non tardano ad arrivare e, mostrando le sue tavole acque- rellate, riceve subito il consenso a proseguire.

Inizia così ad esporre presso le diverse rassegne espositive allo Studio d’Arte ai Quattro Venti in Taranto. La sua ferma volontà e tenacia nel raggiungere i risultati la portano ad aderire all’estemporanea “Il Giardino dell’Arte”, promossa dall’Associazione Culturale Sèmata.
Partecipa alle ultime edizioni di “Sguardi di Donna” a Carosino (TA), affiancando alle sue composizioni poetiche quelle figurative.

La scelta dell’acquerello non è casuale. Anna Maria lo predilige poiché si caratterizza per la trasparenza e per l’immediatezza di esecuzione, principi che valgono anche per la composizione letterale. Anna Maria utilizza questa tecnica per eseguire rapidi schizzi di annotazioni, improvvisare bozzetti, cogliere impressioni dal vero, così come fa per i suoi scritti. In comune, la sua pittura e i suoi versi hanno anche il supporto, ossia la carta. Il suo pennello scorre sulla carta con scioglievolezza, così come fa la sua penna nello scrivere versi.

Nei suoi quadri realizza effetti cromatici d’insieme con “macchie di colore sapientemente buttate”.
L’acquerello è una tecnica impegnativa che ha bisogno di essere coltivata, proprio come la scrittura. Anna Maria è un’artista che vive una sensibilità interiore e la trasmette con le sue composi- zioni fatte di natura, di paesaggi. È la pittrice dei fiori, dei ricordi, le sue immagini sono flash dell’anima, ritratti sempre nuovi della sua interiorità. La sua poetica è caratterizzata dal segno e dal colore, coglie frammenti di pensiero per distribuirli in un discorso su carta pregiata, quasi a narrare un racconto, una fiaba. L’Ancona ricostruisce, attraverso l’arte figurativa, una serie di memorie, dando sfogo così alla fantasia che si libera con poesia e leggerezza.