ARTISTI

FRANCESCO ZANGHI: L'ESSENZA SPIRITUALE DELLA MATERIA 

Con la vena artistica nel sangue, Francesco Zanghi ha conseguito il diploma di maturità al Liceo artistico Lisippo di Taranto. Consegue la laurea in Architettura presso la Facoltà di Firenze con una tesi progettuale sulle case popolari di Via Garibaldi nella Città Vecchia di Taranto. Appassionato di Storia dell’Arte, ne è abilitato all’insegnamento.





Zanghi definisce ciò che rappresenta, come il frutto di un percorso labirintico nella realtà. L’uso del computer lo ha portato ad una semplificazione dei segni che compongono le sue opere, arrivando ad una rappresentazione che, attraverso reticoli, angoli, spigoli, giunge ad una figurazione oscillante tra reale ed astratto. Infatti i suoi lavori figurativi sono spesso astratti come i mosaici bizantini, mentre quelli astratti esplorano la struttura della realtà, espressa attraverso l’uso dei frattali. Le immagini che crea Zanghi cioè, vengono ottenute attraverso ingrandimenti, riduzioni, sovrapposizioni che costituiscono un processo semplice nella realizzazione, ma articolato nell’ideazione.

La realtà, quindi, viene indagata nella sua mutevolezza, creando composizioni che nascono dal caos, da un segno che vede la sua ispirazione nella natura, ad esempio nella morfologia del corallo e, appunto, nelle geometrie frattali. La natura produce molti esempi di forme simili ai frattali, in un albero ogni ramo è simile all’intero albero e ogni rametto è a sua volta simile al proprio ramo, e così via. Tutto ciò trova, però, una ricomposizione attraverso il gesto tipico del costruttore che, tracciando una croce per terra, identifica gli assi che determineranno il tracciato della città.

Ed è appunto moltiplicando l’immagine originaria lungo le diagonali, quasi si tratti di una cellula base che si riproduce, che Zanghi cerca l’essenza spirituale della materia.

Sebbene la digital art deve ancora guadagnarsi l’accettazione concessa alla pittura, alla scultura o al disegno, forse a causa dell’impressione che a farla è il computer, ci sono oggi numerosi e valenti artisti digitali e un esponente jonico senza dubbio è Francesco Zanghi che, pur non avendo al suo attivo numerose rassegne, ha partecipato a mostre soddisfacenti sul piano dei risultati.

Nel 2006 partecipa alla Mostra Concorso MoicArte, alla Mostra Concorso Amelia Earhart a cura dello Zonta Club Taranto, nel 2008 Artisti in Città Vecchia (Ta) in occasione dei festeggiamenti patronali, alla II Edizione itinerante ArtEstate a Castellaneta Marina (Ta) a cura dell’Associazione Sèmata, Rassegna d’arte Collettiva a Sava (Ta) a cura di Anmil e Associazione Sèmata.

Ottiene riconoscimenti nel 2008: primo Premio per la grafica al Concorso MoicArte, secondo Premio alla Mostra Angoli Nascosti a Statte (Ta) a cura dell’Associazione Statte Futura.

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