A Sud del Mondo, a Leporano

Una giornata all’insegna delle culture e delle musiche che nascono da lontano. Il 25 aprile 2022 a Leporano, in provincia di Taranto, debutta il progetto “A Sud del Mondo” che guarda ad una contaminazione tra luoghi, suoni e arte, nei suoi molteplici aspetti.

“Ci sono grandi analogie tra “i Sud” delle varie parti del mondo” – hanno spiegato gli organizzatori – “un imprinting ancestrale fatto di fatica, sudore, conquista, sofferenza, speranza nel sacro e liberazione con il profano, che trova la sua massima espressione in quel linguaggio universale che è la musica”.

Insieme per questa iniziativa, alcuni operatori culturali fortemente impegnati sul territorio: cooperativa archeologica Polisviluppo, PromoArt e.t.s, Sisters eventi, ArchiTA Festival e This is the Party.

Protagonista di questo incontro tra le genti sarà il Canneto beach, dalle 10 del mattino sino alle 21. Ci saranno i “Terraross” che, da anni, portano avanti una ricerca musicale che valorizza storia e identità locali: brani che cantano l’amore, ripercorrono scene di vita quotidiana, lavoro nei campi e lotte di un tempo. Una musica che profuma di Sud, attraversa campi d’ulivo, vigneti, piantagioni di tabacco e, dalle cime del Gargano, viaggia attraverso la Murgia per toccare il Salento e, infine, arrivare al mare. Dal folk e la musica popolare a swing, boogie, calypso e mento con “The Uppertones”, altri attesi ospiti. Al loro disco d’esordio, una tournée europea li ha portati nei migliori clubs. I loro suoni prendono vita dalla Giamaica degli anni ’50 e dalla nascita del bluebeat. Su tutto, poi, le selezioni su vinile di Goffredo Santovito con altri Dj ospiti.

Per avvicinarsi ancora di più a queste culture lontane, sono previsti dei laboratori esperienziali: sull’antica bevanda del té (Kenya e Sri Lanka), sul potere terapeutico dei fiori o la disciplina cinese d’arredo del Feng Shui. Tra le altre anticipazioni: gli spettacoli di falconeria a cura di Falconeria Bergamotti che, con i suoi oltre trenta rapaci, spiegherà le origini di questa antica arte, le cui prime tracce si collocano in Medio Oriente. Basti pensare alle testimonianze archeologiche che hanno confermato il ricorso alla falconeria degli Assiri. Ma cultura è anche cibo ed ecco allora le degustazioni a cura dello chef Salvatore Carlucci, vincitore di numerosi premi anche a livello nazionale, noto per la sua cucina al contempo tradizionale in quanto legata ai prodotti del territorio, e sperimentale perché intrisa di un background fatto di collaborazioni internazionali. Nell’area previste anche esposizioni di artigianato, incontri e workshop, momenti rievocativi e antichi giochi a cura dell’associazione I Cavalieri de li Terre Tarentine.  

“Abbiamo pensato” – hanno detto i promotori – “ad un innovativo confronto tra culture, un originale modo di accomunare realtà geograficamente lontane, ma culturalmente vicine, che appartengono al Sud”.

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