Fare sistema in difesa dei settori trainanti

“Sulla Pac è necessario che la Puglia faccia sistema e difenda tutta l’impalcatura del piano strategico e in particolare tutte le questioni legate all’olivicoltura: dagli ecoschemi, agli aiuti accoppiati” – è quanto ha detto il presidente di Confagricoltura Puglia Luca Lazzàro in merito alle osservazioni della commissione europea al Piano strategico nazionale sulla riforma della Pac.

La riforma della politica agricola comune dell’Unione Europea, in vigore dal 2023, introduce nuove regole sulle risorse da destinare ai temi della sostenibilità ambientale. Questo avrà un forte impatto sulle attività agricole e zootecniche. Nelle osservazioni redatte dall’Ue (documento di circa 40 pagine) vengono segnalate alcune criticità alle quali Confagricoltura Puglia chiede di rispondere in modo compatto come territorio a partire dall’assessorato all’Agricoltura della Regione e dai parlamentari nazionali ed europei pugliesi. 

“Una rivisitazione di tale impalcatura” – ha sottolineato – “a ulteriore danno del settore olivicolo costituirebbe un autentico disastro per tutta l’agricoltura pugliese caratterizzata economicamente, culturalmente e paesaggisticamente dall’olivo. Siamo certi che l’assessore Donato Pentassuglia e i parlamentari pugliesi continueranno nell’opera di difesa dell’attuale impostazione del piano strategico della PAC post 2023”.  

Per Confagricoltura Puglia, il potenziale produttivo della regione, tra i più importanti del Paese, e la competitività delle imprese locali che creano benessere e occupazione vanno dunque salvaguardati.  

“Il problema della PAC” – ha concluso – “riguarda l’intera economia della regione, sia quella agricola che quella turistica. È il momento di recuperare a favore dei settori simbolo dell’agricoltura italiana e che sostengono l’occupazione e l’olivicoltura è sicuramente uno di questi”.

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